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Seconda vita …

Una delle mie passioni che condivido con le mie amiche (“Le  Bibi ” e  Elisabetta) è il travestimento!

Ogni pretesto è valido per mettere fuori dall’armadio i nostri vestiti ” vintage”, di ricupero, o comprati al mercatino dell’usato…le mie amiche sono davvero molto fornite (un vero patrimonio), in poco tempo e qualche risate ci ritroviamo trasformate . E’ un atto creativo pieno di gioia e di colori!

L’uso della maschera o del travestimento è spesso associato al Carnevale. Di fatto, il bisogno di travestirsi  e di abbandonarsi ai piaceri sfrenati ( come per esempio durante il Carnevale di Venezia) è sempre esistito. Il travestimento ha delle prerogative esclusivamente rituali, è una sorte di vestito magico, un misto di verità e menzogna, di sincerità e d’illusione.

Le maschere possono portare alle più grande trasgressioni, elemento fondamentale di ogni forma di travestimento, sempre collegato alle feste rituali, fatto indissociabile alla storia.

Oggigiorno, ci si traveste per evadersi della quotidianità e della realtà, per trovare un rifugio comodo nella pelle di un personaggio che specchierebbe i nostri desideri infantili più nascosti.

Perchè travestirsi può diventare terapeutico?

  • è un atto creativo: il fatto di immaginare un outfit, di abbinare i colori, i materiali e le forme, di scegliere  i dettagli libera la nostra fantasia. In certi casi, c’ è anche da creare accessori, come per esempio fare un casco d’astronauta in carta pesta, o realizzare una maschera in feltro, con Le Bibi, è il nostro punto di partenza non un accessorio.
  • ci fa uscire dalla routine, ci permette di evaderci, il tempo si ferma per lasciare  uno spazio senza tempo, lontano dalla quotidianità. Ci si dimentica della realtà per viaggiare in un mondo atemporale.
  • fa uscire degli aspetti della nostra personalità che magari non osiamo mostrare nella vita di tutti giorni, ci aiuta ad sentirsi più libero senza dover rispecchiare l’imagine (maschera) che vogliamo fare vedere agli altri (o che la società ci chiede). Possiamo crearci una altra personalità o una facciata della nostra personalità nascosta.
  • ci fa percepire in modo diverso, ci permette di vederci sotto altri aspetti, e spesso inaspettati.
  • ci fa fa sperimentare i nostri desideri infantili remoti: abbiamo tutti sognato di essere un personaggio di storia, di fiaba, un eroe…il fatto di poterlo vivere cambia lo sguardo che avevamo su di esso; lascia il sogno come tale non intaccando più il campo della realtà. Concretizzare un sogno ci porta ad essere più presenti nella vita quotidiana.
  • ci fa ritornare un bambino: liberando spensieratezza,  leggerezza,  gioia, giocosità, spontaneità che hanno intrinsecamente i bambini.

 

 

 

 

 

 

Dhalgara

francese di origine e italiana di adozione, cresciuta nelle alpi francesi da sempre sensibilizzata ad un modo di vivere responsabile ed etico. Viaggiatrice alla ricerca di esperienza di vita, di creatività e di bellezza. Consumare è un modo di esprimersi e di scegliere, per questo motivo sono convinta che consumare consapevole e coerente abbia un senso sia per il pianeta che per noi stessi. Per questo motivo, vorrei farvi condividere le mie scoperte, i trucchi, e anche le mia creazione fatte di riciclo sopratutto nel mondo della moda.

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